The Return Of The Black Rose recensione
(www.entrateparallele.it)

agosto 2010

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Titolo: Unleashed Dogs
Autore: Black Roses
Genere: Hard Rock
Anno: 2009
Voto: 7,5

Ormai non sono più voci di corridoio o leggende metropolitane, perché il movimento hard rock che si sta incendiando da qualche anno a questa parte in quel di Bologna è oramai una realtà affermata. Una realtà che ha abbattuto le frontiere delle piccole nicchie proprio con band come i Black Roses, che dopo anni di gavetta e milioni di live nei piccoli pub di provincia evadono dai confini locali imponendosi nel mercato di serie A con questo discreto album di rock duro, "Unleashed Dogs" appunto. Un album che riassume brillantemente la lunga carriera di Max Gazzoni (voce e leader del gruppo), una carriera che, ci crediate o no, nasce nel lontano e mai dimenticato 1989 (quel meraviglioso anno che ha visto spiccare le migliori gemme dell'hard rock, come "Trash" di Alice Cooper, "Dr. Feelgood" dei Motley Crue, "Appetite For Destruction" dei Guns n' Roses e tanti altri…), insomma, vent'anni passati a fare casino suonando un genere che ricorda i vecchi Whitesnake, ricco di un'anima bluesly eccitata da un emozionante sound vintage che delizia le orecchie. Questo disco è proprio così: dieci brani sparati in mezzo agli occhi da un revolver con proiettili per elefanti! Con una produzione quasi impeccabile realizzata da Alessandro Del Vecchio (che abbiamo già incontrato con i nostrani Edge Of Forever), il disco si apre con la grandiosa titletrack che è a tutti gli effetti un piccolo sunto di quello che sarà il resto della scaletta, e quindi hard rock aggressivo ma anche e soprattutto elegante, pieno di quelle finezze che elevano l'album dalla mancanza di originalità e da una monotonia spesso identica di molta concorrenza europea. Il discorso si ripete con la seconda folgorante "Bad News", canzone semplicemente geniale com'è del resto anche la successiva "Billy", o anche la quarta "Everything Passes"; potrei continuare così sino all'ultima song, ma preferisco soffermarmi almeno un secondo per citare la mia preferita "Streets Of Love", semi-ballad mozzafiato che crea un'atmosfera magica e surreale, come un campo erboso pieno di lucciole che brillano (tanto per rendere l'idea…).
"Unleashed Dogs" è un disco studiato nel dettaglio, ricco di finezze e momenti emozionanti, spesso improvvisi, quasi a richiamare l'attenzione dell'ascoltatore, come per dire: "Ascolta bene, non ti distrarre!".
Stilisticamente non possiamo parlare di innovazione o gridare al miracolo, questo no, ma nulla ci toglie il piacere di sentire suonare hard rock da musicisti maturi che non badano tanto ai motti di sesso droga e rock n' roll, ma alla musica vera, alla qualità e soprattutto al suonare da veri professionisti. Perché, come già detto, ora i Black Roses sono in serie A, e qui non si scherza!

Tracklist:
1. Unleashed Dogs
2. Bad News
3. Billy
4. Everything Passes
5. Nothing More
6. Never Fall
7. From Livin' In Tears
8. The Dancer And The Monster
9. Streets Of Love
10. So Far Away

Lineup:
Max Gazzoni - vocals
Andrea Lenzi - guitar
Roberto Venturi - bass guitar
Francesco Paonessa - drums & percussions

Special Guests:
Alessandro Del Vecchio: keyboards & backing vocals
Alberto Bergonzoni: lead guitar in "So Far Away"

Davide Bertozzi