Unleashed Dogs
recensione
(www.eutk.net)

luglio 2009

BIOGRAFIA
NEWS
BANDS
CONCERTI
MUSICA
PRESS
MEDIA
IMMAGINI
CONTATTI
LINKS
HOME
Genere: Hard / Rock / AOR / Glam
Anno di uscita: 2009
Durata: non disponibile

Tracklist:
1. UNLEASHED DOGS
2. BAD NEWS
3. BILLY
4. EVERYTHING PASSES
5. NOTHING MORE
6. NEVER FALL
7. FROM LIVIN' IN TEARS
8. THE DANCER AND THE MONSTER
9. STREETS OF LOVE
10. SO FAR AWAY

Line up:
· Max Gazzoni: vocals
· Andrea Lenzi: guitars
· Roberto Venturi: bass
· Francesco Paonessa: drums

L'origine dei Black Roses risale addirittura all'89, quando il gruppo prese vita su iniziativa del cantante Max Gazzoni. Lunghe e complesse vicissitudini separano quei lontani esordi dal primo vero lavoro della band, un album autoprodotto nel 2006. Ma sono occorsi altri tre anni per giungere al presente debutto ufficiale, che viene pubblicato dall'etichetta italiana New LM Records.
Il tempo non è però trascorso invano, perché i Black Roses dimostrano di aver accumulato esperienza, maturità, professionalità. Lo stile proposto è un hard rock molto tradizionale, certamente più vicino alla ricercatezza del class-rock americano che non alle interpretazioni di tipo sporco e viscerale.
Infatti il disco esprime una linea limpida e ben rifinita, privilegiando gli aspetti melodici ed inserendo anche atmosfere delicate e soffuse.
Troviamo qualche solido mid-tempo come la title-track e "The dancer and the monster", nel segno della scuola di Scorpions, Whitesnake, ecc, ma soprattutto brani dai contorni raffinati ed eleganti non lontani da certo Aor, tra i quali si segnalano le ispirate "From livi livin'in tears" e "Streets of love".
Il quartetto comunque non disdegna vere e proprie ballate, lenti ricchi di passionalità e sentimento come "Never fall" o "So far away", risultando capace di svariare con sufficiente personalità tra le diverse sfumature del genere.
Forse nel complesso manca un po'di mordente, ma il disco è senz'altro adulto e maturo. Interessante per chi ama il rock melodico e di classe

VOTO 6,5/10

Fabrizio "Stonerman" Bertogliatti