Unleashed Dogs
recensione
(Rock Hard)

luglio 2009
BLACK ROSES
"Unleashed Dogs"
(New LM/Masterpiece)
Time: (49.15)

Produzione eccellente e tutta italiana per i Black Roses, band bolognese composta da gente con il rock nel sangue, caratterizzata fra tutto il resto da una grandissima forza d'animo e da una grande fiducia in loro stessi.
"Unleashed Dogs" infatti era già stato composto, anche se con diverse modifiche a livello strutturale e stilistico, alla fine del 2006, e ci sono voluti oltre due anni, inframezzati fra l'altro da gravi problemi interni alla band, per ottenere un risultato definitivo e soddisfacente. Questo disco insomma è un risultato doppiamente importante, perché sta a simboleggiare la vittoria sulle avversità e il fatto che chi la dura la vince.
Il prezioso contributo di Alessandro Del Vecchio alla produzione e mixaggio e la presenza di ospiti illustri, come Alberto Bergonzoni (la Bestia Assatanata de Gli Atroci, per intenderci) che esegue un meraviglioso assolo in stile Jeff Beck (cioè suonato con le dita, non con il plettro) durante "So Far Away", ne fanno un prodotto valido ed apprezzabile da un'ampia varietà di ascoltatori. L'hard rock classico dei Black Roses richiama alla mente gruppi come Whitesnake e Deep Purple, per poi distaccarsene alla prima occasione. La voce di Max Gazzoni risulta efficace in ogni circostanza, e dà il meglio di sè sia in brani più rock, come "Bad News", che nei pezzi romantici, come "Never Fall...".
La scena hard rock italiana c'è e andrebbe appoggiata a dovere per consentirle di respirare liberamente e meritatamente.

VOTO 7,5/10

Anna Minguzzi